STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA

1° edizione: Cassino, Garigliano, 1987 - ESAURITA
2° edizione: Cassino, Garigliano, 1994 - ESAURITA

Storia della letteratura italiana, di Antonio Piromalli (1° ed. 1987)
Storia della letteratura italiana, di Antonio Piromalli (2° ed. 1994)

 

AVVISO:


Questo testo è stato messo in rete

e reso liberamente accessibile

nel sito ad hoc allestito:

 

 

[ www.StoriadellaLetteratura.it ]

Il testo sarà prossimamente
ristampato
in volume.


 

Si riportano, dalla seconda edizione:

- a lato, in basso, la premessa dell'autore

Qui di seguito si riporta la pagina che conclude l'opera (nella 2° edizione, 1994) manifestando l'insoddisfazione del critico di fronte al dilagante trasformismo di molti intellettuali:

Le mutazioni politiche e sociali sono state universali negli anni Ottanta. La caduta del muro di Berlino, la dissoluzione del mondo sovietico, la rinascita delle lotte per le nazionalità e le etnie hanno avuto profonde conseguenze culturali. In Italia la fine del regime democristiano che aveva avuto i suoi sostegni in alleati di comodo ha messo in luce le false ideologie che servivano da paravento a interessi affaristici. La narrativa successiva alla morte di Pasolini non ha rivelato la sensibilità profetica di lui.[..] La reazione a ciò che è accaduto nel mondo è scarsa o inesistente. C'è il tentativo (favorito dall'industria culturale) degli scrittori di uscire dal terreno consueto per essere visti, uditi, letti (secondo la perversa legge del mercato), di diventare attori (o vittime) dei processi di orientamento del consenso. Non vale la pena di soffermarsi sui casi numerosi in cui scrivere vuoi dire esibirsi perché l'esibizione è prevaricazione antidemocratica e anticulturale. La telecrazia politica al governo della nazione è antiegualitaria.

Importa sottolineare la caduta delle ideologie e delle poetiche quali strumenti capaci di scavare nel razionale. Il risultato è un imperante manierismo, una pasticceria di termini impropri, non pertinenti, astorici e di pseudo concetti. Le contaminazioni delle angosce senza dramma, delle ambiguità, dei rovesci avvengono in un clima di consapevole putrefazione e di stanchezza. La passione ideologica non dà calore al verbo delle avanguardie, la lingua della letteratura è quella piatta della comunicazione quotidiana, le lingue laterali hanno perduto vigore perché la vera passione minoritaria dei valori e delle radici è caduta. Prevale in tutto il combinatorio, prevale la struttura con moduli di vario colore (intrigo, tempi e luoghi diversi, storia lontana, letteratura raffinata, biblismo ecc.)… C'è un pubblico della società di massa che attende nella sua varietà la quota parte di abilità letteraria dello scrittore che gli è dovuta (come una confezione di un mercato aziendale) ma ciò non avverrebbe se il pubblico del manierismo di massa fosse educato all'impegno civile, morale e non, invece, all'ossequio verso una politica industrial-consumistica in cui tutte le maschere trovano posto.

Questo gioco con le parole è il vecchio gioco del letterato formalista che salta sempre sul carro del vincitore, vecchio gioco che si rinnova in grande con i mezzi di comunicazione ridondanti e violenti. Una delle linee della storia letteraria da noi tracciata è quella che indica i trasformismi del vecchio letterato; l'altra è quella che indica ed esalta (chi scrive per la scuola non può non additare, con la forte mente, "il forte animo") gli intellettuali le cui ragioni sono anche nella costanza dei sentimenti verso l'umanità.

 

PREMESSA

 


Questa storia della letteratura deriva da una lunga attività didattica dell'Autore e dal suo lavoro di aggiornatore didattico degli insegnanti di scuole medie superiori dal 1970 al 1975. Essa non nasce, quindi, soltanto da uno studio solitario ma anche da un lavoro collettivo con migliaia di docenti in anni di intensi dibattiti e di forti tensioni: dimensioni, scelte, nuove prospettive nascono dal rapporto con la contemporaneità.

L'impianto storico, istituzionale al lavoro, tiene necessariamente conto della crisi culturale che ha visto mutare le categorie interpretative, il contesto esplicativo. I fenomeni letterari non nascono per autogenerazione e devono essere spiegati nel tentativo di ricostituire l'unità culturale nel suo rapporto con la società: in tale quadro la specificità della letteratura acquista il suo valore come attività sociale. Nella letteratura si incrociano numerose strade, diverse strutture organizzative, una grande varietà di gruppi di uomini che nelle singole età hanno espresso letterariamente punti di vista per mezzo di tecniche più o meno congruenti e adatte.

Con queste premesse abbiamo cercato di evitare che l'enunciato prendesse il posto della realtà, che prevalessero — cioè — intellettualismi e miti e abbiamo tentato invece di mettere in luce gli elementi concreti e umani della letteratura. Nella presentazione di un'epoca o di un fenomeno abbiamo tentato una sintesi interdisciplinare e proposto un riferimento alle letterature europee ed extraeuropee mentre la trattazione particolare di un momento storico ci ha fatto tenere in conto il pubblico al quale le opere erano destinate, la società subalterna con la sua specificità popolare, dialettale, i modelli letterari di consumo, etc.. Per questi motivi la nostra storia letteraria si viene estendendo soprattutto dal Settecento in poi, con particolare attenzione all'Illuminismo, all'età delle rivoluzioni, del giacobini, di Napoleone, al classicismo illuministico, alla cultura delle regioni nel periodo postunitario, al romanzo di appendice, ai fenomeni di costume letterario dell'età umbertina e del Novecento.

Un ringraziamento dobbiamo al prof. Sebastiano Timpanaro per i suoi consigli. Ringraziamo vivamente il prof. Tommaso Scappaticci della Facoltà di lettere di Cassino il quale è l'autore del corredo biografico-critico relativo ad autori maggiori e minori che è costituito da tutte le note del volume.

Antonio Piromalli

 

 

Il volume risulta essere disponibile presso le biblioteche sotto elencate
(dal catalogo in rete del Servizio Bibliotecario Nazionale)

1° EDIZIONE:

CS0283 - Biblioteca del Liceo scientifico Pitagora - Rende - CS
LI0083 - Biblioteca comunale Labronica - Livorno - LI
RM1584 - Biblioteca del Liceo classico Anco Marzio - Roma - RM
RM1595 - Biblioteca del Liceo scientifico Enriques - Roma - RM
RN0013 - Biblioteca civica Gambalunga - Rimini - RN
SP0102 - Biblioteca del Liceo Ginnasio Lorenzo Costa - La Spezia SP
SP0113 - Biblioteca del Liceo Scientifico Giordano Bruno - Albenga - SV
SP0116 - Biblioteca del Liceo S. Giuseppe Calasanzio - Carcare - SV

2° EDIZIONE:

RMSHT- Biblioteca comunale - Ceprano - FR
RMSG6 - Biblioteca comunale - Pofi - FR
RCA CC - Biblioteca comunale - Catanzaro - CZ
RCA CP Biblioteca comunale - Polistena - RC

 


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