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In ricordo
di Antonio Piromalli
..Impetuoso e leale, qual era, sapeva ascoltare tutti, anche chi non era dalla sua parte, conciliava il suo lavoro con le varie manifestazioni, quali erano le presentazioni delle novità librarie, i dibattiti, le tavole rotonde, i seminari, che animava sempre con la sua poderosa intelligenza.
Un Maestro, che sapeva ascoltare, dare indicazioni, promuovere sempre cultura.
Avremmo voluto, insieme a questo luminare della letteratura italiana, pubblicare a distanza di quattro secoli le "Rime"di Francesco Della Valle. L'niziativa l'aveva caldeggiata lui stesso. La riteneva una operazione culturale importante. E a lui, ad Antonio Piromalli, sarà dedicata.
Grazie, professore.
..Amava essere essenziale usando la chiarezza. (..) Questa sua capacità maieutica lo rendeva unico nel panorama degli accademici portandolo ad essere considerato uno spirito libero e desideroso sempre di apprendere (..) proprio lui, che era un vero Maestro.
La Calabria, dopo avere perduto Leonida Repaci, Fortunato Seminara, Corrado Alvaro, oggi si ritrova orfana anche di un Maestro come Piromalli.
Antonio Rizzuti: Ricordo
Letteratura & Società, n.17-18 / 2004
Ad Antonio Piromalli si deve la prima organica sistemazione storica del vasto patrimonio letterario e culturale della Calabria.
La morte di Piromalli rappresenta una grave perdita per la cultura italiana, e ancor di più per quella calabrese.