Novità ed eventi
2015

LCP2012

Pubblicato il volume curato da Antonio Piromalli:

VOLGAR'ELOQUIO

di Pier Paolo Pasolini



introduzione di Antonio Piromalli
nuova edizione e cura di Franco Francione
Roma, FAP, 2015

L'ultimo vasto e organico intervento, pronunciato a Lecce il 21 ottobre 1975, solo pochi giorni prima della tragica morte: in Volgar'eloquio sono condensati ‚Äútutti i motivi dell'eresia disperata dell'ultimo Pasolini‚ÄĚ.
In serrato contraddittorio dialettico con un pubblico di studenti e professori, lo scrittore risponde alle sollecitazioni critiche proponendo argomentazioni, dubbi e provocazioni intellettuali che attraversano i principali temi della sua ‚Äúeresia‚ÄĚ: il genocidio consumista, l'omologazione delle culture subalterne, il destino dei dialetti e delle lingue minoritarie, le rivendicazioni degli indipendentisti, il ruolo della scuola e il paradosso della descolarizzazione, la mutazione conservatrice del partito comunista, la figura emergente del ‚Äúnuovo chierico progressista‚ÄĚ, la retorica del decentramento e delle autonomie, l'idea di una utopistica ‚Äúdestra sublime‚ÄĚ, la censura e la falsa tolleranza, la mercificazione consumistica del sesso, la personale abiura rispetto ai film della Trilogia della vita.
Questa nuova edizione curata da Fabio Francione conserva l'introduzione critica di Antonio Piromalli (che fu organizzatore dell'incontro e curatore dell'edizione originale) e aggiunge una inedita appendice che ripercorre e illustra, attraverso documenti e fotografie, la giornata salentina di Pasolini tra Lecce e Calimera.

 

LCP2012

Pubblicato il volume di Antonio Piromalli:

POETI E SCRITTORI NELLA GRANDE GUERRA
Saggio introduttivo e cura
di Toni Iermano
Roma, FAP, 2015

“Quasi tutti gli scrittori della prima met√† del Novecento passano attraverso l’esperienza della guerra e con la guerra si conclude la crisi degli ideali ottocenteschi”
Da questa riflessione prendono avvio i saggi riproposti in questo vol
ume. Con mano sicura e felice intuito critico Antonio Piromalli stila un bilancio del rapporto fra letteratura e Grande Guerra in testi che offrono un utilissimo repertorio di autori e di opere, dalla figura paradigmatica ma inimitabile di D’Annunzio al ricco contesto culturale triestino e giuliano, con Slataper e i fratelli Stuparich, a grandi nomi come Serra, Gadda, Alvaro, Soffici, Comisso, Malaparte, e a poeti di valore oggi dimenticati come Barni; non mancano, inoltre, rigorosi riferimenti a Saba, Jahier, Rebora e Ungaretti.
In questo ricco inventario il lettore potrà trovare elementi e valutazioni che non hanno perso nulla della loro originaria freschezza e acutezza e, insieme, il gusto di una conversazione ideale con uno studioso che ha sempre saputo unire il piglio antiretorico alla consapevolezza della cultura come valore dello spirito.